La scrittura di Sheila Armstrong è fresca e tonificante come la brezza marina. - The Telegraph
Vivido, sensuale [...] Una delicata storia di smarrimento, solitudine e disconnessione. Paul Lynch, Booker Prize 2023
Un paesino affacciato sull’oceano, la misteriosa morte di uno sconosciuto. Un romanzo delicato e potente sui fili che ci legano oltre i confini geografici.
All’alba di un mattino d’estate, fra gli scogli e le dune di una piccola baia della costa occidentale dell’Irlanda, viene ritrovato il corpo senza vita di un uomo. Non mostra segni di violenza, non ha addosso i documenti. Chi è, e cosa ci fa lì?
In queste pagine seguiamo le storie delle persone che in diversi modi, più o meno casuali, hanno attraversato o sfiorato la vita dello sconosciuto, e su cui la sua morte si riverbera; un viaggio che comincia fra gli abitanti del paesino affacciato sulla baia, ma prosegue, attraverso gli oceani, collegando esistenze lontanissime fra loro. Quelle di poliziotti, preti, netturbini e marinai, pescatori e artiste, operai subacquei, migranti, proprietari di bar: persone che non si sono mai allontanate da quel remoto angolo di mondo, o che vi sono imprevedibilmente finite.
Sheila Armstrong ha scritto un romanzo dal respiro vasto e lirico ma al tempo stesso attento ai piccoli dettagli del quotidiano, capace di raccontare le sfumature dei sentimenti quanto le reti dell’economia globale; un’indagine su una morte misteriosa diventa una suggestiva sinfonia sulle mille strade che può percorrere la vita umana.
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