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Il bacio della donna ragno

Traduzione:
Angelo Morino
Prefazione:
Alan Pauls
Argomenti: Amore, Corpi, LGBTQIA+, Vintage
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Pagine: 302
Formato: 13,8 x 21,5 cm
ISBN: 9788869984747
A più di quarant’anni dalla sua apparizione, “Il bacio della donna ragno” resta un romanzo ammantato di mistero. Alberto Riva - Il Venerdì di Repubblica
Un romanzo per me fondamentale. David Foster Wallace

Uscito per la prima volta nel 1976 e considerato un classico della letteratura queer, Il bacio della donna ragno è un’opera visionaria, che parla di oppressione, amore e libertà.

Negli oscuri anni della dittatura argentina, due uomini condividono una cella in un carcere di Buenos Aires: Valentín Arregui ha ventisei anni, è il leader di un movimento politico dissidente; Luis Molina di anni ne ha circa quaranta, lavora come vetrinista ed è omosessuale. Valentín crede che gli ideali rendano sopportabile ogni sofferenza, persino la tortura; Molina crede che la magia dell’amore renda sopportabile tutto il resto.

All’apparenza non hanno nulla in comune, salvo la prigionia. Eppure a volte parlano per tutta la notte: Molina racconta le scintillanti e melodrammatiche storie dei film che ama, il cinico Valentín ascolta. E mentre le ore e i giorni nella cella numero 7 scorrono tutti uguali, i due finiscono per stringere un rapporto complesso, così intimo e toccante da segnare per sempre i loro destini.

Ricorrendo esclusivamente al dialogo, Manuel Puig ha scritto una storia densa di immagini vivide e atmosfere degne del miglior cinema anni Quaranta e allo stesso tempo un grande romanzo sui sentimenti, i cui indimenticabili protagonisti faranno compagnia al lettore per lungo tempo.

Portato per la prima volta sul grande schermo nel 1985 da Héctor Babenco, con il premio Oscar William Hurt nei panni di Molina, Il bacio della donna ragno torna oggi nelle sale con la regia di Bill Condon e l’interpretazione di Jennifer Lopez.

Leggi un estratto

È come se fossimo su un’isola deserta. Un’isola dove forse resteremo soli per anni. Perché, sì, fuori da questa cella ci sono i nostri oppressori, ma qui dentro no.

Manuel Puig