Articoli classificati come “Borges”

In verità vi dico

redazione Racconti, SUR Lascia un commento

Proponiamo oggi un breve racconto dello scrittore messicano Juan José Arreola (1918-2001), estratto dal suo Confabulario definitivo, come pubblicato nella collana Letras Hispanica delle edizioni Catedra di Madrid. Pubblicato in Italia negli anni Novanta dalle edizioni Zanzibar, e troppo presto dimenticato, lo ricordiamo qui con le parole di Borges: “Indifferente alle circostanze storiche, geografiche e politiche, Juan José Arreola, in un’epoca di sospetti e ostinati nazionalismi, fissò il suo sguardo sull’universo e sulle sue possibilità fantastiche”.

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Cile, cronache (e risate) dal trauma

Gabriella Saba SUR 1 Commento

Si apre domani il Salone del libro di Torino. Paese ospite, il Cile. Pubblichiamo il testo dell’intervento di Gabriella Saba, giornalista freelance che ha vissuto in Cile nei mesi drammatici del terremoto del 2010, uscito domenica scorsa sul supplemento letterario del “Corriere della sera”, ringraziando l’autrice.

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L’arma spuntata del delitto

redazione SUR Lascia un commento

Prendendo spunto dal romanzo Le ossa, di Eduardo Holmberg, Francesca Lazzarato traccia un panorama degli esordi della letteratura poliziesca in Argentina. Ringraziamo l’autrice e il manifesto, dove l’articolo è comparso il 29 gennaio.

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Roberto Arlt secondo Ricardo Piglia

Ricardo Piglia Ricardo Piglia, Roberto Arlt, SUR 5 Commenti

Roberto Arlt, secondo César Aira “il più grande romanziere argentino”, non ha goduto i favori della critica accademica argentina fino agli inizi degli anni Settanta, quando Ricardo Piglia è sceso in campo per prenderne le difese.

In due testi che risalgono entrambi al marzo del ’73 – la prefazione a un’edizione del «Giocattolo rabbioso» e un saggio intitolato «Roberto Arlt, una crítica de la economia literaria» –, imbracciando le armi della critica marxista dell’economia politica e della psicoanalisi, Piglia aveva già puntato il dito contro l’ipocrisia di una lettura di Arlt che pretendeva di squalificarlo in virtù della sua mancanza di “bello stile”. Ma in «Respirazione artificiale» fa enunciare al proprio alter ego Emilio Renzi una serie di giudizi su Arlt (in contrapposizione a Borges) che costituiscono un vero e proprio “manifesto” letterario.

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Il sogno è un’utopia estetica

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La pubblicazione di «Papeles de trabajo», il primo volume dei quaderni di Juan José Saer, permette di analizzare i suoi abbozzi, la costruzione del suo universo letterario e il procedimento di scrittura di un autore decisivo per la letteratura argentina del XX secolo. La saggista Beatriz Sarlo riflette sulla solidità del suo progetto estetico a partire dagli esordi.

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